Considerazioni

17/12/2012

Itsutsu no Kata - esercizio esoterico

RIporto una definizione del Maestro Sumiyuki Kotani 10° dan sull'Itsutsu no kata e di una mia personale considerazione basata su alcuni documenti forniti dal M° Shiigi Munenori:
1971 - Maestro Sumiyuki Kotani
Il maestro Kano ha rappresentato la teoria strategica del judo paragonandola a cinque forme assunte dall'acqua. Ora darò l'interpretazione che mi è stata insegnata dal mio Maestro Shuichi Nagaoka 10° dan allievo diretto del Professor Kano.
- La prima forma rappresenta il movimento dell'acqua corrente. La caratteristica dell'acqua è la sua apparente fragilità ma il flusso costante dell'acqua riesce dopo tanto tempo a scavare anche la roccia più consistente. Analogalmente questa forma dimostra la teoria secondo cui, pur essendo l'avversario più grande e forte, se gli si oppone un'energia in maniera giusta e logica, e se lo si attacca costantemente, alla fine si riesce a vincerlo.
  - La seconda forma consiste nella raffigurazione dell'onda tempestosa. All'attacco violento di un' onda se uno risponde in maniera diretta non riuscirà a resistere. Ma anche un debole se riesce a evitarla nella giusta direzione riuscirà a non soccombere e nel caso del Judo potrà utilizzare la grande forza dell'avversario per contrattaccare e vincere.
  - La terza forma rappresenta il mulinello. Due enormi forze si dirigono uno contro l'altra, naturalmente giungono a scontrarsi e immediatamente si distruggono. Ma se una delle due evita lo scontro e sfruttando il movimento circolare si proietta opportunata- mente con il proprio corpo può facilmente rovesciare a suo vantaggio lo scontro anche con una forza molto superiore alla sua.
 - La quarta forma dimostra il modo di utilizzare la forza paragonandola alla risacca dell'onda. Come la risacca  che retrocede sulla spiaggia e raccoglie tutte le cose, così quando un combattente attacca l'avversario con tutte le sue energie e senza indugiare, nè agitarsi, riesce a distruggere la rigida difesa del contendente.
  - La quinta forma è paragonata alle grandi onde che lambiscono la riva. Per affrontare un' onda gigante, di solito ci si butta sotto con tutto il corpo per evitarla. Come ci si sottrae alla forza di tale onda, così si può neutralizzare una grande forza che ci attacca frontalmente, gettandosi all'ultimo momento sotto di essa e trovando, in tal modo, l'unica strada per vincere.
Questa è la spiegazione che ho avuto dal mio Maestro Nagaoka e di cui ne sono convinto. Il Professor Kano Jigoro ha scelto il kata delle forme antiche della Scuola di Kito Ryu per mantenere il legame con il passato e, al Kodokan ne siamo convinti, abbia trattenuto dalla Tenshin Shin'yo Ryu queste cinque forme che ora vengono studiate.
Esistono altre considerzioni di altri Maestri, e sicuramente tutte valide ma nessuna completa come questa del maestro Kotani, inoltreritengo che un buon judoka debba fare delle scelte, in armonia con il suo modo di pensare evitando di condizionarle, lasciandole liberamente ai praticanti.
Di seguito i vari nomi, datemi dal M° Shiigi, che alcune scuole di Ju Jutsu davano all'Itsutsu :


ITSUTSU NO KATA

Jigoro Kano incluse l’Itsutsu no Kata al kodokan nel 1897. Secondo diverse fonti attendibili ( Noburo Saito e Munenori Shiigi ), “ Il Dott. Kano ha appreso Itsutsu no kata dalla Scuola di Tenjin Shinyo Ryu”. Questo kata gli è stato insegnato direttamente dal Caposcuola come “ Okuden” ( ultima abilità da insegnare) Secondo l’annotazione della Scuola Tenjin Shinyo Ryu ( Noburo Saito ) i nomi delle tecniche sono le seguenti :

  1. OSHI KAESHI ( spinta continua)

  2. EIGE ( tirare a sé )

  3. TOMOE WAKARE (separazione in cerchio )

  4. ROIN ( riflusso della marea )

  5. SETTSUKA NO WAKARE (separazione immediata)

Secondo il M° Shiigi questi sono i nomi, leggermente diversi.

  1. OSHI KAESHI ( respingere )

  2. HIKI HAZUSHI ( tirare a sé )

  3. TOMOE WAKARE ( unirsi e separarsi )

  4. NAMIHIKI ( risacca)

  5. SEKKA NO WAKARE ( sormontare un ostacolo )

Secondo il M° Maruyama Sanyo 9° dan

  1. TENTAI (cielo)

  2. CHI TAI ( terra )

  3. KU TAI ( aria )

  4. FU TAI ( vento)

  5. UCHU TAI ( universo)

Vi è un altro tipo di kata basato sui cinque elementi che probabilmente proviene dalla Scuola di Takenouchi Ryu, che a sua volta ha influenzato sia Tenjin Shin yo Ryu che Kito Ryu.

  1. TAO KIDACHI ( vento, forza costante )

  2. HIKI OTOSHI ( acqua, forza che tira via )

  3. EN-NO WAKARE ( tornado , forza che prende e rigetta)

  4. DO-TO ( tsunami, forza che arriva e riporta con sé )

  5. TEN CHI-NO WAKARE ( cielo, aria, forza non visibile ma terrificante )


Conclusioni: deduco che ogni Maestro della propria Scuola di Ju Jutsu, raggiunto un certo livello, poteva dare le proprie definizioni secondo la sua personale visione. Pertanto è chiaro che il Proff. Kano ha lasciato detto che ancora il suo Itsutsu doveva essere completato, ma, credo, solo nelle sue interpretazioni non nei gesti, le quali sono tutte similari fra le varie Scuole. Queste ricerche mi sono state confidate da Maestri giapponesi di assoluta onestà e attendibilità, ma rimangono conoscenze personali.

Moscato M.Luigi.

   

Gigi Moscato