Riflessioni

29/11/2015

l'origine del Ne Waza

 

Cenni storici: le origini del ne waza nel judo

Da uno scritto dello storico belga Paul de Saint-Hilaire (traduzione di Paolo Crugnola) aggiornato con un articolo di Graham Noble.

Iljujitsu della scuolaFusen ryu fu fondato daTakeda Motsuge nei primi dell’800.Motsuge era nato nel 1794 aMatsuyama in Giappone. Studiò iljujitsu fin da giovane e negli ultimi anni, quando insegnava adAki, fu considerato un vero e proprio shihan dai suoi allievi. Aveva appreso ilnamba ippon ryu daTakahashi Inobei e, nel corso della sua vita, aveva studiato ancheTakenouchi ryu, Sekiguchi ryu, Yoshin ryu, Shibukawa ryu eYagyu ryu. Il suo stile si sviluppò mentre la classe dei samurai si stava dissolvendo e questo lo portò ad orientarsi maggiormente verso il combattimento senz’armi. LaFusen ryu sviluppò infine un’arte quasi totalmente dedita al combattimento a terra anche se questo fatto non riguardò la totalità dei dojo (esistono infatti ancora oggidojo diFusen ryu che non insegnano solamente lotta a terra).

Al volgere del secolo scorso, il maestro diFusen ryu, Mataemon Tanabe, sfidò un “nuovo” maestro dijujitsu che si era inserito nel suo territorio, taleJigoro Kano. Con il nuovo stile che insegnava aveva battuto facilmente parecchie altre scuole dijujitsu che lo avevano sfidato. Così la scuola diMataemon Tanabe combatté contro quella diJigoro Kano e... vinse tutti gli incontri! Li vinse non proiettando gli avversari, ma portandoli a terra e quindi costringendoli alla resa con leve articolari, strangolamenti, ecc. Così nacque la lotta a terra neljudo.Jigoro Kano rimase affascinato dall’abilità con cui vennero battuti i suoi allievi e chiese (e forse pagò) aMataemon Tanabe di svelargli i segreti della sua tecnica. Immediatamente designò alcuni suoi allievi, tra i migliori, a concentrarsi su queste nuove tecniche e in poco tempo ilne waza venne assorbito nel metodoKodokan diventandone parte integrante.

Avendo ormai parecchi allievi esperti inne waza, aKano sembrò una buona idea usare questo metodo nell'insegnamento per le scuole. Poiché il combattimento inne waza finiva in un modo non cruento con la resa dell’avversario e senza incidenti (in quel periodo, agli inizi del ‘900, la tecnica del judo era ancora da mettere a punto e i combattimenti in piedi non sempre finivano in maniera incruenta), esso poteva essere considerato più facilmente come attività sportiva e meno come arte marziale (nel Giappone del tempo era in atto una sorta di rifiuto verso tutto ciò che poteva avere richiami con il passato guerriero del Giappone e/o costituisse ostacolo nei confronti della modernità). Egli chiamò questo nuovo stile sportivoKosen. Nel 1914 fu organizzato presso l'Università Imperiale diKyoto il primo campionato delle Scuole Superiori Giapponesi. Nel 1925 lo stileKosen aveva così preso piede cheJigoro Kano fu costretto a stabilire nuove regole di combattimento per limitarne l’impiego nelle competizioni. Si arrivò infatti a stabilire una proporzione fra lotta a terra (30%) e lotta in piedi (70%), regola che durò fino al 1940. Tutto ciò portò ad una specie di frattura all’interno delKodokan. Molti di queijudoka cheKano aveva fatto specializzare nella scuolaFusen ryu diMataemon Tanabe avevano approfondito il discorso in tal senso e questo consentì loro e ai rispettivi allievi di primeggiare in quasi tutte le competizioni, ma questa supremazia incrinava quel delicato equilibrio che Kano da tempo stava cercando di creare all’interno delKodokan.

IlKodokan doveva rappresentare una sintesi del vecchio jujitsu e non poteva quindi fare preferenze fra questo o quello stile. Nel contempoKano aveva il problema di diffondere il suo metodo all’estero e per farlo doveva utilizzare persone che fossero in grado di difendere gli ideali delKodokan anche davanti alle inevitabili sfide alle quali sarebbero andati incontro. Per questi motiviKano decise di inviare gli allievi specialisti nelne waza e protagonisti del nuovo stileKosen. Fra questi allievi vi eranoHirata, Tomita eMaeda. Maeda, conTomita,andò negliU.S.A. e dopo tante peripezie finì in Brasile dove insegnò ai fratelliGracie la sua tecnica. Ecco perché ilBrasilian jujitsu é quasi tutto lotta a terra: perché proviene dal famoso stileKosen.IlKosen continuò a sopravvivere in pochi luoghi, fra questi ildojo diHirata Kanae in Giappone, che continua tuttora la propria attività anche dopo la sua morte avvenuta nel 1998.

Di seguito un brano tratto da un articolo sulla figura diYukio Tani edito sulla rubrica "Bulletin N°6" del sito “The Kano Society”, a cura di Graham Noble, a sua volta tratto dal "Electronic Journal of Martial arts". In esso si parla diMataemon Tanabe e dei suoi combattimenti con ilKodokan in modi più dettagliati.

Sappiamo molto poco sul primo periodo di pratica diTani. Sembrerebbe che suo padre e suo nonno fossero insegnanti di jujitsu e che egli cominciasse ad allenarsi in giovane età. Dovrebbe essere intorno al 1890.

Shingo Ohgami disse cheTani si allenò con gli specialisti di lotta a terra dellaFusen ryu, Torajiro Tanabe e/oMataemon Tanabe. A conferma di ciò c'é la dichiarazione sulTakao Marushima's, di Maeda Mitsuyo, (conosciuto anche comeCount Combat oConde Koma), in cui si dice cheMataemon Tanabe era un amico del padre diTani. Questo é interessante perché il successivoTanabe, quarto direttore dellaFusen ryu, caratterizzò la storia del primoKodokan.

Nella rivistaJudo Kodokan del settembre 1952 diHenri Plée,Kainan Shimomura 8° dan, scrisse: “gli incontri tra i maestri delle scuole erano delle eccezioni, tuttavia la pubblica opinione fu tale che nel gennaio del 1891 ebbe luogo un combattimento tra gruppi in cuiTobari(allora3° dan dijudo, che morì con il grado di8° dan) per ilKodokan fu opposto a(Mataemon) Tanabe, esperto dellaFusen ryu. Non bisogna commettere l'errore di considerare a priori l'antico jujitsu inferiore al modernojudo. ImmediatamenteTanabe cercò di portare il combattimento al suolo, maTobaririuscì a stare in piedi. Dopo un feroce combattimentoTanabe vinse per strangolamento a terra.Tobari, amaramente deluso per la sconfitta, cominciò a studiare febbrilmente la lotta a terra. L'anno dopo sfidò nuovamenteTanabe. Questa volta fu una battaglia a terra eTanabe vinse ancora. Ora era famoso, e in nome delle antiche scuole (dijujitsu) sfidò i membri delKodokan, e anche Isogai (allora3° dan, 10°dan al momento della sua morte) fu messo in difficoltà dalla sua tecnica al suolo. IlKodokan concluse allora che un judoka veramente competente e completo dovesse possedere non solamente una buona tecnica in piedi, ma anche a terra. Questa é l'origine del famosone waza della regione delKansai”. 

A conclusione di tutto ciò si può ben dire cheMataemon Tanabe, pur inconsapevolmente, contribuì a perfezionare la tecnica delKodokan.

 

Paul de Saint-Hilaire