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27/11/2008

Kobo Shiki- che sarà mai?

Questo Kata fa parte dei cosidetti " canonici " ma nessuno, o pochi, lo pratica, e peggio ancora è sconosciuto. Nell' Ado-Uisp il gruppo Kata ha deciso di studiare a fondo questa forma e il mio augurio è che venga inserito anche nei programmi d'esame., come avviene già in altre associazioni. Purtroppo se non servono agli esami o, peggio, alle gare i Kata non si studiano, che pena! Moscato Luigi.

 

                                      SEI RYOKU- ZEN’YO KOKUMIN TAIIKU NO KATA

                                    ( Ginnastica nazionale del Migliore impiego dell’energia )

                                                       definito anche dal M°. Jigoro Kano 

                                                                     “ KOBO SHIKI “

Nota: le considerazioni sono tratte dagli scritti del Proff. Kano ( i Fondamenti del judo) nel periodo che va dal 1920 al 1932.

1) Definizione : “ la ginnastica del miglior impiego dell’energia”

2)  Scopi : l’obbiettivo di kano era di educare le masse ad una idea di educazione fisica che esulasse dalle finalità competitive. Per Kano l’atletica, il tennis e il baseball non potevano rispondere all’idea dell’Educazione fisica ideata per costruire un fisico sano date le loro finalità, pertanto si chiese se attingendo dalle pratiche guerriere ( Bujutsu) non si potesse estrapolare un metodo che, trasformandolo in una pratica senza pericoli, sviluppasse armoniosamente il corpo.

3)  Motivazioni: il Prof. Kano riteneva che l’educazione fisica, per essere perfetta, debba contenere i seguenti requisiti ;
  
a)   C
he possa sviluppare tanto gli organi che la struttura dinamica in modo armonioso ed equilibrato, evitando    
        pericoli o danni

   b)    Sia facile da praticare per tutti indifferentemente dall’età e dal sesso, individualmente o collettivamente.
   c)    Sia esercitabile anche in spazi ristretti e con il minimo di attrezzature, senza bisogno di costumi specifici.

4)     struttura del KOBO SHIK I;

 questo kata è costituito da due momenti, di cui uno da eseguirsi individualmente e l’altro in coppia. Il primo ( TANDOKU RENSHU ) comprende tecniche basate sull’ATEMI  ( modi per colpire), ma selezionate secondo un criterio ginnico, con l’aggiunta di un movimento riguardante lo stile di espressione chiamato KYO-MA ( lustrare lo specchio, ovvero rasserenare l’animo) detta anche Kagami Migaki. Il secondo si esercita in coppia e si suddivide in una prima fase che applica azioni di combattimento reale ( KIME SHIKI ) e l’altra ( JU SHIKI ) che si ispira alla logica della cedevolezza ( Ju No Kata ) . Fattore importante : tutti questi esercizi devono essere eseguiti sia a dx che a sx, o contemporaneamente o distinti.

5)     Conclusioni :
secondo il Proff. Kano  fuori dal Giappone, ritenendo, come ogni cosa che sembra perfetta all’inizio ma, continuando le ricerche, rivela poi delle imperfezioni e quindi bisognosa di correzioni e ritocchi fatti da me o su suggerimenti di qualcuno, ma non per ciò che riguarda gli orientamenti basilari, di cui sono fermamente convinto.>

6)     Auspici:
il Proff. Kano, nel maggio del 1931 attraverso l?associazione Culturale del kodokan, invitava i suoi insegnanti a mettere immediatamente in pratica la " nostra Educazione Fisica " e cominciare il lavoro di divulgazione, promuovendola presso gli amici e conoscenti, affinchè il nostro impegno realizzi il fine espresso dalla nostra Associazione.  

7)   Considerazioni personali :
 ritengo che l’ultimo invito del M° Kano riguardo questa sua ultima fatica sia un messaggio da non trascurare, nonostante questo sia successo in Giappone non debba significare che lo si trascuri anche noi, anche se di recente ( 2001) fu presentato al Kosshukai con scarso successo. La mia esperienza di questo kata mi ha portato a codificare forme di applicazioni per la divulgazione a livello giovanile, le quali, se sarà opportuno le proporrò agli insegnanti .
 Moscato M.Luigi

Gigi moscato